Bach in The Subways – Napoli Centrale

Bach in the Subways
L’Associazione Culturale Armonia APS, in collaborazione con RFI – Rete Ferroviaria Italiana, presenta Bach in The Subways – Napoli Centrale, un evento musicale dedicato alla celebrazione dell’opera di Johann Sebastian Bach, che si terrà il 31 marzo 2026 presso la Stazione Centrale di Napoli.
Nato negli Stati Uniti nel 2010, Bach in The Subways è un progetto internazionale che unisce la valorizzazione della musica classica alla riscoperta di spazi urbani non convenzionali, come stazioni ferroviarie e metropolitane, trasformandoli in luoghi di cultura e bellezza.
L’iniziativa mira a offrire ai viaggiatori un’esperienza artistica di alto profilo, capace di arricchire positivamente la quotidianità.
L’evento è rivolto esclusivamente a studenti dei Conservatori Statali di Musica, che potranno esibirsi nell’interpretazione delle opere più celebri del compositore tedesco. Ogni esecutore avrà a disposizione un tempo massimo di 6 minuti per la propria performance.
Gli studenti hanno l’obbligo di iscriversi utilizzando l’apposito modulo scaricabile qui o in fondo alla pagina.
Sarà presente in loco un pianoforte a coda. Oltre al pianoforte, saranno ammessi strumenti quali fisarmonica, chitarra e altri strumenti a corda, strumenti ad arco come violini e violoncelli, nonché strumenti a fiato tra cui flauti, sassofoni, clarinetti e ulteriori strumenti a scelta dei partecipanti.
Considerato il ruolo centrale che la musica classica ha avuto nella storia culturale della città di Napoli, in particolare nel periodo barocco, i partecipanti potranno inoltre omaggiare il pubblico con l’esecuzione di brani di Domenico Scarlatti, massimo esponente del barocco napoletano.
Bach in The Subways – Napoli Centrale avrà inizio alle ore 10:00 e si concluderà alle ore 18:00, con una pausa programmata dalle ore 13:00 alle ore 15:00. Dalle 15 alle 18 ci sarà lo spazio aperto per chiunque volesse esibirsi con le opere di Bach.
Un appuntamento imperdibile che unisce musica, storia e spazi urbani, confermando Napoli come città di grande tradizione e apertura culturale.
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